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Questo che stiamo vivendo è un momento di cruciale cambiamento e crescita per la Pubblica Amministrazione Italiana, il percorso di miglioramento e in qualche modo di privatizzazione è ormai iniziato da più di un decennio ma proprio ora siamo dinanzi ad un Provvedimento assai importante, che dovrebbe segnare un vero e proprio punto di svolta nella gestione delle risorse umane e nella organizzazione interna del nostro Paese, la Riforma della Pubblica Amministrazione.

Basta ricordare che il decreto legislativo 150/2009, attuativo della legge n. 15/2009, così detta legge Brunetta, si occupa di valutazione e di meritocrazia, di contrattazione nazionale e decentrata, di conferimento degli incarichi ai dirigenti, di revoca e del loro ruolo, di responsabilità e di procedimenti e sanzioni disciplinari. Per alcuni aspetti se ne occupa per la prima volta sul terreno legislativo (la valutazione e la meritocrazia). E su ognuno dei tanti temi esso introduce comunque radicali novità. Sicuramente queste scelte possono fare discutere e sul terreno tecnico vi sono numerosi punti che devono essere chiariti, ma ciò non deve in alcun modo fare passare in secondo piano il rilievo del provvedimento. Ora è il momento di tirare le fila di questa evoluzione capitalizzando al massimo l’esperienza ormai maturata per dare alla Pubblica Amministrazione Italiana quegli alti standard di performance tanto inseguiti che si merita e che sono oggi ancora appannaggio di alcune realtà virtuose sparse sul territorio nazionale.